Il mio blog

è l’acclamazione liturgica pronunciata dal sacerdote dopo la consacrazione eucaristica. indicando che pane e vino diventano realmente il corpo ed il sangue di Cristo, un evento irrazionale ma che i credenti accettano per la loro fede. È il cuore del sacramento, dove la fede riconosce la presenza reale e l’opera di salvezza di Dio. 

Ecco i punti chiave:

  • Significato Liturgico: Non è un “segreto”, ma il disegno divino di salvezza rivelato, in particolare la morte e risurrezione di Cristo.
  • Contesto: Il sacerdote afferma questa verità dopo la consacrazione (transustanziazione cattolica).
  • Risposta dell’Assemblea: L’assemblea risponde proclamando la morte e risurrezione di Cristo nell’attesa della sua venuta (ricordo che per me Cristo è solo un uomo che ha segnato un’epoca della nostra esistenza, ma come poteva essere considerato dio se il popolo romano era politeista? Infatti fu ucciso, ma la resurrezione è solo una fantasia).
  • I misteri principali: Nella fede cattolica, si distinguono principalmente il mistero della Santissima Trinità (Unità e Trinità di Dio) e quello dell’Incarnazione/Passione/Risurrezione di Gesù. 

Questo termine sottolinea l’adorazione di una realtà che supera la comprensione razionale (io non ci credo ma rispetto ogni forma di religione, daltronde siamo liberi di pensare ma di rispettare il pensiero di altri e non imporre il proprio di pensiero).

Siamo nel periodo che i Cristiani, Cattolici e non, festeggiano la risurrezione di Gesù Cristo (… Fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine…). Questo è ciò a cui credono i Cattolici ed è quello a cui credevo anch’io qualche anno fa.

Da come si evince da ciò che ho scritto risulta che non mi considero più un Cristiano Cattolico, ma sono una persona che ha fatto una propria esperienza di vita dentro e fuori dalla religione. Sono ateo? Non proprio, credo in una divinità che ha creato la logica della vita in ogni sua forma e come ho già scritto nelle mie pubblicazioni non credo alla favoletta della verginità della mamma di Gesù e non credo alla risurrezione dello stesso, eventi fantastici più che reali. I miracoli? Per me semplici suggestioni o eventi che hanno una logica che l’uomo sconosce. Ma allora Gesù era un extra terrestre o un semplice profeta?

Ho una mia filosofia di vita e son convinto che non bisogna cercare dove non si può arrivare, è inutile cercare e ancora cercare, la soluzione è quella di non perdersi nell’universo grande o piccolo, ci vuole equilibrio in tutto, non ci sono regole, se ci dettiamo regole siamo sempre noi a giudicarci ma se le regole si intuiscono si raggiunge l’ARMONIA. Pensiero utopistico ma profondamente vero per me. Prendo come esempio le formiche che caricando pesi enormi per la loro costituzione formano enormi sistemi sotterranei per viverci. Sul nostro pianeta esistono talmente tanti esseri viventi che vivono nel loro ecosistema che si potrebbero fare infiniti esempi, ovviamente in piccola scala ed in grande scala. Ma non ci dobbiamo perdere nel mondo dei dinosauri o delle cellule, ci vuole equilibrio in entrambe i mondi (grandi e piccoli), non ci sono regole, essendoci le quali ci saranno esseri viventi che giudicano, come fa l’uomo. Le regole si intuiscono ed è allora che in questo mondo regnerà l’armonia. Ma il pesce grande mangia quello piccolo.

Oggi in Italia si festeggiano i papà e ne approfitto per augurare una buona giornata al mio di papà.

Ovviamente faccio un augurio a me stesso perché sono orgoglioso di essere il padre di un figlio meraviglioso, che mi riempie di soddisfazioni, con la speranza che continui a crescere con sani principi.

Non mi resta di fare gli auguri a tutti i papà di tutto il mondo ❤️

Questo post è rivolto ai lettori di questo blog.

Lo so che siete in pochi, ma a quei pochi dico di non spaventarsi a pubblicare delle risposte ai miei post, visto che quando si richiede una password ed un nome, potete scrivere a vostra fantasia, non sarete registrati o non vi contatterò in privato, ma serve solamente per poter accedere nel poter dare un commento in totale anonimato.

Quello che vi chiedo è se volete che io pubblichi un mio prossimo libro che dovrebbe intitolarsi: DIO E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE dove riporterò un mio punto di vista sull’evoluzione dell’I.A. creata dall’uomo, come dio ha creato l’uomo stesso. Un libro che parla di FEDE ma non parla di religione, un libro che cerca di vedere al futuro: un futuro tutto rose e fiori o un futuro visto in maniera negativa con il presentarsi, di una già accennata da tante religioni, fine del mondo.

Non vi resta che sottoscrivere i vostri commenti e ripeto: potete scrivere tranquillamente in anonimato…

Oggi tutti dicono di tutto su tutti, il giornalismo non è più leale come prima, si punta a fare audience e non a raccontare i fatti come stanno. Io agisco a sentimento in questo mondo di incertezze…

Avere uno Smartphone collegato in rete significa avere tutto, non averlo vuol dire avere il nulla… 😉

Ognuno di noi desidera essere protagonista della propria vita. È un impulso naturale, quasi un richiamo interiore: voler lasciare un segno, affermare la propria presenza nel mondo, sentirsi parte attiva della storia che si sta vivendo.
Eppure il protagonismo non è una condizione stabile né un ruolo fisso. È un movimento, un alternarsi di luci e ombre, di strade impervie e sentieri improvvisamente spianati.
Essere protagonisti non significa mostrarsi sempre forti, coerenti o impeccabili. Significa piuttosto accettare la propria natura molteplice: i giorni in cui si brilla e quelli in cui si fatica, i momenti in cui si guida e quelli in cui si è guidati.
Il vero protagonismo non è un atto di esibizione, ma di presenza. È la capacità di abitare ogni fase della propria esistenza con autenticità, senza ridursi a un solo lato di sé.
Così, la vita ci insegna che il centro della scena non è un luogo fisso, ma un punto che si sposta con noi. A volte ci chiama avanti, altre ci invita a restare in ascolto. In entrambi i casi, continuiamo a essere protagonisti: non perché tutto sia facile, ma perché continuiamo a camminare, a scegliere, a esistere con consapevolezza.
A volte il protagonismo si mette in mostra con i social, riuscendo ad essere seguiti e quindi diventare famosi, ma questo nella maggior parte delle volte non avviene e a noi resta quell’amaro: lui c’è riuscito ed io no…
Sul protagonismo ne ho parlato qualche post fa, quando parlavo della Libertà.

Franco Battiato non amava le feste “obbligatorie”.
Guardava con sospetto quel momento dell’anno in cui il mondo decide, tutto insieme, di dover essere felice.
Per lui, la spiritualità non era un evento da calendario, ma una disciplina quotidiana.
Diceva spesso:
«Non cerco la festa. Cerco l’essenza. La festa è ogni giorno, se sai guardare.»
In questo Natale rumoroso, il Maestro ci invita a fare un passo indietro.
A non confondere la Natività con lo shopping.
La vera nascita non avviene in una grotta di duemila anni fa, ma qui, ora, dentro di te.
È il momento in cui smetti di vivere per riflesso, trascinato dagli stimoli (auguri, cibo, doveri) e inizi a essere un’Anima sveglia.
Battiato ci direbbe:
Spegni le luci fuori.
Accendi la luce dentro.
Non aspettare che arrivi il Messia.
Diventa tu stesso colui che porta la pace nel tuo piccolo mondo.

Il regalo più grande non è quello che scarti.
È “l’emancipazione dall’incubo delle passioni”, la libertà di essere te stesso anche quando tutti recitano una parte.
Che questo sia un Natale di Silenzio e di Ascolto.
Perché è lì, e solo lì, che nasce qualcosa di nuovo.

Cos’è il disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è una condizione psichiatrica caratterizzata da oscillazioni dell’umore tra fasi maniacali e depressive. Senza trattamento, può avere conseguenze gravi sulla salute e sulla qualità della vita.

Perché può ridurre l’aspettativa di vita

  • Maggior rischio di suicidio.
  • Comorbidità mediche (diabete, obesità, ipertensione).
  • Abuso di alcol o sostanze.

Questi fattori possono ridurre l’aspettativa di vita di circa 10 anni rispetto alla popolazione generale.

Ruolo dei farmaci (litio e olanzapina)

  • Litio (Carbolithium): efficace nel prevenire ricadute e ridurre il rischio di suicidio. Richiede monitoraggio di reni e tiroide.
  • Olanzapina: utile nelle fasi maniacali e depressive. Può causare aumento di peso e alterazioni metaboliche, da controllare con esami periodici.

Effetti collaterali da monitorare

  • Peso corporeo.
  • Glicemia e colesterolo.
  • Funzionalità renale e tiroidea.

Con controlli regolari, gli effetti collaterali possono essere gestiti e non compromettono necessariamente la durata della vita.

Conclusione

Non è corretto dire che litio e olanzapina accorciano la vita. Al contrario, se ben gestiti, possono migliorare la qualità e la durata complessiva della vita, riducendo i rischi legati al disturbo bipolare. La terapia farmacologica è un supporto che protegge, non un ostacolo.