Franco Battiato non amava le feste “obbligatorie”.
Guardava con sospetto quel momento dell’anno in cui il mondo decide, tutto insieme, di dover essere felice.
Per lui, la spiritualità non era un evento da calendario, ma una disciplina quotidiana.
Diceva spesso:
«Non cerco la festa. Cerco l’essenza. La festa è ogni giorno, se sai guardare.»
In questo Natale rumoroso, il Maestro ci invita a fare un passo indietro.
A non confondere la Natività con lo shopping.
La vera nascita non avviene in una grotta di duemila anni fa, ma qui, ora, dentro di te.
È il momento in cui smetti di vivere per riflesso, trascinato dagli stimoli (auguri, cibo, doveri) e inizi a essere un’Anima sveglia.
Battiato ci direbbe:
Spegni le luci fuori.
Accendi la luce dentro.
Non aspettare che arrivi il Messia.
Diventa tu stesso colui che porta la pace nel tuo piccolo mondo.
Il regalo più grande non è quello che scarti.
È “l’emancipazione dall’incubo delle passioni”, la libertà di essere te stesso anche quando tutti recitano una parte.
Che questo sia un Natale di Silenzio e di Ascolto.
Perché è lì, e solo lì, che nasce qualcosa di nuovo.
